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Pensieri
Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, ed io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. "George Bernard Shaw"

ADHD ed emozioni... La tecnica dell'ABC


 Come le emozioni sono collegate ai pensieri ed ai comportamenti?

Dal sito "Centro studi Forepsy" il seguente articolo di Marco Stefanelli.

Le nostre reazioni emotive non dipendono direttamente dalle situazioni in cui ci troviamo o dagli eventi che viviamo ma sono mediate dai nostri pensieri. In altre parole, ciò che sentiamo e i comportamenti che mettiamo in atto sono influenzati dal modo in cui pensiamo, dai significati che attribuiamo alle cose che ci capitano. Quindi uno stesso evento può essere interpretato in tanti modi da persone diverse, le quali proveranno emozioni distinte e si comporteranno in maniera diversa.

Se sei un genitore, prova a pensare a delle situazioni in cui tu e l'altro genitore reagite in modo diverso di fronte ad un comportamento di vostro figlio. Se non provate le stesse emozioni (es: uno prova rabbia, l'altro vergogna) oppure se l'emozione non cambia ma è diversa l'intensità (es: uno è molto arabbiato, l'altro è solo infastidito), molto probabilmente i significati che attribuite alla situazione sono differenti.

In sintesi, PENSO-SENTO-AGISCO.

Non sempre è facile comprendere se i pensieri precedono le emozioni o se accade il contrario ma ciò che è importante è comprendere il legame che esiste tra di loro. In questo modo, modificando uno degli elementi si avrà un effetto anche sugli altri.

La strategia che ti propongo con l'educazione razionale emotiva è quella di agire sui pensieri per regolare le emozioni ed i comportamenti.

LA TECNICA DELL'ABC

Uno strumento molto utile per comprendere cosa succede al bambino con ADHD (ma non solo, capita a tutti noi!) quando prova un'emozione sgradevole e difficile da gestire è  usare la tecnica dell'ABC. Consiste nell'individuare i diversi elementi coinvolti per evidenziarne i legami.

A sta per evento attivante, ovvero la situazione in cui ci troviamo (dove, con chi, quando).

B sono i pensieri o le immagini che abbiamo in mente in quella situazione (cosa penso, cosa immagino).

C sono le conseguenze a livello emotivo e comportamentale (cosa provo e cosa faccio).

Un modo pratico per ricostruire l'ABC è quello di disegnare uno schema ed inserire in ciscuan colonna i diversi elementi.

Ecco un esempio di ABC di una situazione in cui potrebbe essere coinvolto un bambino con ADHD.

A

B

C

C

SITUAZIONE

I genitori lo rimproverano e limitano l'uso dei videogiochi

PENSIERI

"E' ingiusto, è terribile e non lo posso sopportare"

EMOZIONI

Rabbia (intensità 5)

COMPORTAMENTO

Grido, pesto i piedi, divento aggressivo

Le emozioni che proviamo possono essere positive o negative a seconda della loro gradevolezza (es: gioia) o sgradevolezza (es: paura, rabbia, tristezza, disgusto, vergogna, colpa).

Nessuna emozione è sbagliata o non dovrebbe essere provata. Tutte le emozioni sono utili, ciò che le rende disfunzionali a volte è la loro intensità, durata, frequenza. Questi sono i parametri che vogliamo modificare intervenendo sui pensieri.

Se proviamo una rabbia troppo intensa, distruttiva o una paura paralizzante, probabilmente avremo dei pensieri in testa "irrazionali" che risultano poco utili ad affrontare quella determinata situazione.

I bambini con ADHD spesso hanno difficoltà a individuare il loro "dialogo interno" e reagiscono impulsivamente alle situazioni. Il nostro compito è quello di aiutarli a stimolare il loro dialogo interno e sviluppare dei pensieri utili a modulare le loro emozioni e comportamenti in modo da imparare piano piano ad autoregolarsi ed essere quindi meno impulsivi.

Ora prima di proseguire e di vedere insieme quali sono i pensieri irrazionali che accompagnano le nostre reazioni emotive eccessive, estreme e di sapere come riuscire a modificarli, a "ristrutturarli" in modo da regolare le nostre emozioni ed i comportamenti,  ti invito a familiarizzare con la tecnica dell'ABC. Applicare la tecnica "su di te" ti permetterà di comprenderla al meglio e successivamente poterla utilizzare in maniera più efficace con tuo figlio o con un tuo alunno.

Se sei un genitore o un insegnante di un bambino con ADHD, pensa a delle situazioni in cui provi delle emozioni sgradevoli e che non riesci a gestire bene. Preferibilmente scegli delle situazioni in cui è coinvolto tuo figlio o il tuo alunno. Ricostruire lo schema ABC ti permetterà di evidenziare non solo quello che provi o ciò che tendi a fare nelle situazioni difficili ma soprattutto ti permetterà di conoscere i significati che attribuisci  a quelle situazioni e che influenzano le tue reazioni.

 
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